{"id":10,"date":"2005-08-25T10:40:59","date_gmt":"2005-08-25T08:40:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.informetica.it\/blog\/?p=10"},"modified":"2026-07-30T09:54:11","modified_gmt":"2026-07-30T07:54:11","slug":"un-tesoro-sepolto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/?p=10","title":{"rendered":"Un tesoro sepolto"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLe cose pi\u00f9 importanti sono le pi\u00f9 difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, perch\u00e9 le parole le immiseriscono \u2013 le parole rimpiccioliscono cose che finch\u00e9 erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non pi\u00f9 che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Ma \u00e8 pi\u00f9 che questo, vero? Le cose pi\u00f9 importanti giacciono troppo vicine al punto dov\u2019\u00e8 sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portare via. E potreste fare rivelazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perch\u00e9 vi sembrava tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Questa \u00e8 la cosa peggiore, secondo me. Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare.\u201d<br \/>(Stephen King, introduzione al racconto \u201cIl corpo\u201d in \u201cStagioni diverse\u201d)<\/p>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLe cose pi\u00f9 importanti sono le pi\u00f9 difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, perch\u00e9 le parole le immiseriscono \u2013 le parole rimpiccioliscono cose che finch\u00e9 erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non &hellip; <a href=\"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/?p=10\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true},"categories":[3],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pj1YO-a","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1004,"href":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10\/revisions\/1004"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}