{"id":533,"date":"2009-04-26T13:17:10","date_gmt":"2009-04-26T11:17:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.informetica.it\/blog\/?p=533"},"modified":"2009-04-29T22:49:53","modified_gmt":"2009-04-29T20:49:53","slug":"una-riflessione-su-radio-londra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/?p=533","title":{"rendered":"Una riflessione su Radio Londra"},"content":{"rendered":"<p><div id=\"attachment_534\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-534\" src=\"http:\/\/www.informetica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/stevens.jpg\" alt=\"Il colonnello Stevens a Radio Londra\" title=\"stevens\" width=\"274\" height=\"213\" class=\"size-full wp-image-534\" \/><p id=\"caption-attachment-534\" class=\"wp-caption-text\">Il colonnello Stevens a Radio Londra<\/p><\/div><br \/>\nBuongiorno a tutti!<\/p>\n<p>Buona festa della liberazione!<\/p>\n<p>In occasione di questo periodo, ho partecipato gioved\u00ec sera a una bella serata, nonostante la mia radicale stanchezza fisica.<br \/>\nNe \u00e8 valsa la pena!<br \/>\nLa serata cercava di fare memoria del 25 Aprile e dei racconti di chi quel periodo l&#8217;ha vissuto da partigiano e da ragazzo.<br \/>\nA partire da questa iniziativa, mi sono imbattuto in Rete in un intervento del colonnello Stevens di Radio Londra che, se letto alla luce di quello che sta succedendo adesso in Italia, \u00e8 particolarmente preoccupante. Spero che fra qualche anno l&#8217;affermazione del colonnello, tanto caro ai nostri nonni, non diventi verit\u00e0.<\/p>\n<p><em>Buona sera.<br \/>\nDue mesi di arresto e mille lire di multa colla condizionale: \u00e8 questo il prezzo, per ogni cittadino italiano incensurato, dell&#8217;abbonamento alle trasmissioni di Radio Londra, oltre al canone annuale dell&#8217;EIAR e all&#8217;eventuale confisca dell&#8217;apparecchio, se questo \u00e8 di propriet\u00e0 del nostro ascoltatore. Il prezzo \u00e8 caro, ne conveniamo, ma non siamo noi a trarne profitto; e, d&#8217;altronde, il numero crescente dei nostri ascoltatori dimostra quanto siano vaste le categorie di italiani che affrontano questo rischio per ascoltarci.<br \/>\nNon vi \u00e8 esortazione della stampa o delle autorit\u00e0 fasciste, non vi \u00e8 minaccia di pene, non vi \u00e8 sanzione effettiva che possa circoscrivere o fermare questo continuo allargarsi della massa di nostri ascoltatori in Italia. Nel Nord e nel Mezzogiorno, nel centro e nelle isole, nelle citt\u00e0 e nelle campagne, in montagna o sul mare, non vi \u00e8 un centro abitato nel quale la voce di Radio Londra non sia ascoltata; furtivamente eppure con intensa attenzione, colla emozione di fare ci\u00f2 che \u00e8 proibito e di preservare qualche cosa di caro.<br \/>\nIn ogni grande casamento cittadino, a una data ora del giorno o della sera, vi \u00e8 almeno una radio il cui altoparlante parla sommesso come un sussurro. E&#8217; l&#8217;ora di Radio Londra: e il capo-fabbricato non deve sapere, per quanto, forse, sia occupato ad ascoltare anche lui.<br \/>\nSi mandano i bambini a letto; perch\u00e9 non parlino l&#8217;indomani a scuola e qualcuno faccia la spia al maestro, e il maestro faccia la spia al fiduciario rionale. Se una visita batte alla porta, la radio viene spenta di colpo. Si spengono i lumi a volte; come se l&#8217;oscurit\u00e0 dovesse attutire il suono; si ascolta alla cuffia; si adoperano antenne portatili orientandole in modo da favorire la ricezione ed eliminare le rumorose interferenze delle stazioni fasciste; e quando si pu\u00f2 ascoltare perfettamente il segnale \u00e8 come un trionfo.<br \/>\nLo stesso avviene nei piccoli centri rurali dove il radioamatore, coraggioso e ammirato, \u00e8, magari, uno solo; e tutti sanno chi \u00e8; e nessuno lo dice; e tutti attendono da lui notizie: le vere notizie, i ragionamenti politici, i veri ragionamenti. Forse \u00e8 l&#8217;albergatore, forse il farmacista, forse il dottore; comunque, una persona fiera di compiere un atto di coraggio e di intelligenza che lo distingue dal gregge di coloro che non osano e coi quali, nel giorno delle celebrazioni, egli \u00e8 costretto a confondersi indossando la stessa uniforme nera e lo stesso berretto alla tedesca. Il maresciallo dei carabinieri lo sa; ma sorride sornione, pensando che forse non \u00e8 lontano il giorno in cui questi isolati detteranno legge.<br \/>\nQuesto fenomeno generale e profondo inquieta il regime fascista, perch\u00e9 forse \u00e8 l&#8217;unica forma di protesta possibile contro il regime. Protesta muta, anche se non sorda; spontanea, anche se inorganica; concorde, anche se sgorga da sentimenti diversi e contrastanti; vasta, anche se composta da elementi individuali; e progressivamente sempre pi\u00f9 vasta, pi\u00f9 concorde, pi\u00f9 spontanea.<br \/>\nNon \u00e8 merito nostro, di noi che lavoriamo giorno e notte qui a Londra per informare il pubblico italiano di quanto avviene nel nostro paese e nel mondo: noi cerchiamo soltanto di avvicinarci alla realt\u00e0 dei fatti, e di ragionare con sincerit\u00e0 e buon senso. Ma sappiamo che l&#8217;Italia ha sete di verit\u00e0 e di senso comune; e non \u00e8 possibile allontanare dall&#8217;acqua le labbra degli assetati.<br \/>\nDue mesi di arresto e mille lire di multa sono troppo pochi per questi imputati; e di pi\u00f9 sarebbe troppo per i giudici.<br \/>\nBuona sera.<\/em><\/p>\n<p>Mi chiedo: sono passati pi\u00f9 di 60 anni e qui in Italia sembra di essere tornati allo stesso punto di prima.<\/p>\n<p>Saluti di liberazione,<\/p>\n<p>Marco<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Buongiorno a tutti! Buona festa della liberazione! In occasione di questo periodo, ho partecipato gioved\u00ec sera a una bella serata, nonostante la mia radicale stanchezza fisica. Ne \u00e8 valsa la pena! La serata cercava di fare memoria del 25 Aprile &hellip; <a href=\"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/?p=533\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true},"categories":[1],"tags":[173,177,174,176,175],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pj1YO-8B","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/533"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=533"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/533\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":543,"href":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/533\/revisions\/543"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=533"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=533"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=533"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}