{"id":740,"date":"2010-03-26T01:27:49","date_gmt":"2010-03-25T23:27:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.informetica.it\/blog\/?p=740"},"modified":"2010-03-26T01:37:56","modified_gmt":"2010-03-25T23:37:56","slug":"740","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.informetica.it\/blog\/?p=740","title":{"rendered":"Paurosamente attuale&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.informetica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/elsaMorante.jpg\" alt=\"elsaMorante\" title=\"elsaMorante\" width=\"402\" height=\"274\" class=\"aligncenter size-full wp-image-739\" \/><br \/>\nVi propongo il testo originale della Morante e non quello che circola in rete &#8220;compresso&#8221; un po&#8217; troppo ad hoc.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Mussolini e la sua amante Clara Petacci sono stati fucilati insieme, dai partigiani del Nord Italia.<br \/>\nNon si hanno sulla loro morte e sulle circostanze antecedenti dei particolari di cui si possa essere sicuri. Cos\u00ec pure non si conoscono con precisione le colpe, violenze e delitti di cui Mussolini pu\u00f2 essere ritenuto responsabile diretto o indiretto nell\u2019alta Italia come capo della sua Repubblica di Sociale.<br \/>\nPer queste ragioni \u00e8 difficile dare un giudizio imparziale su quest\u2019ultimo evento con cui la vita del Duce ha fine.<br \/>\nAlcuni punti per\u00f2 sono sicuri e cio\u00e8: durante la sua carriera, Mussolini si macchi\u00f2 pi\u00f9 volte di delitti che, al cospetto di un popolo onesto e libero, gli avrebbe meritato, se non la morte, la vergogna, la condanna e la privazione di ogni autorit\u00e0 di governo (ma un popolo onesto e libero non avrebbe mai posto al governo un Mussolini). Fra tali delitti ricordiamo, per esempio: la soppressione della libert\u00e0, della giustizia e dei diritti costituzionali del popolo (1925), la uccisione di Matteotti (1924), l\u2019aggressione all\u2019Abissinia, riconosciuta dallo stesso Mussolini come consocia alla Societ\u00e0 delle Nazioni, societ\u00e0 cui l\u2019Italia era legata da patti (1935),la privazione dei diritti civili degli Ebrei, cittadini italiani assolutamente pari a tutti gli altri fino a quel giorno (1938).<br \/>\nTutti questi delitti di Mussolini furono o tollerati, o addirittura favoriti e applauditi. Ora, un popolo che tollera i delitti del suo capo, si fa complice di questi delitti. Se poi li favorisce e applaude, peggio che complice, si fa mandante di questi delitti.<br \/>\nPerch\u00e9 il popolo toller\u00f2 favor\u00ec e applaud\u00ec questi delitti? Una parte per vilt\u00e0, una parte per insensibilit\u00e0 morale, una parte per astuzia, una parte per interesse o per machiavellismo. Vi fu pure una minoranza che si oppose; ma fu cos\u00ec esigua che non mette conto di parlarne. Finch\u00e9 Mussolini era vittorioso in pieno, il popolo guardava i componenti questa minoranza come nemici del popolo e della nazione, o nel miglior dei casi come dei fessi (parola  nazionale assai pregiata dagli italiani).<br \/>\nSi rendeva conto la maggioranza del popolo italiano che questi atti erano delitti? Quasi sempre, se ne rese conto, ma il popolo italiano \u00e8 cos\u00ecffatto da dare i suoi voti piuttosto al forte che al giusto; e se lo si fa scegliere fra il tornaconto e il dovere, anche conoscendo quale sarebbe il suo dovere, esso sceglie il suo tornaconto.<br \/>\nMussolini,uomo mediocre, grossolano, fuori dalla cultura, di eloquenza alquanto volgare, ma di facile effetto, era ed \u00e8 un perfetto esemplare e specchio del popolo italiano contemporaneo. Presso un popolo onesto e libero, Mussolini sarebbe stato tutto al pi\u00f9 il leader di un partito con un modesto seguito e l\u2019autore non troppo brillante di articoli verbosi sul giornale del suo partito. Sarebbe rimasto un personaggio provinciale, un po\u2019 ridicolo a causa delle sue maniere e atteggiamenti, e offensivo per il buon gusto della gente educata a causa del suo stile enfatico, impudico e goffo. Ma forse, non essendo stupido, in un paese libero e onesto, si sarebbe meglio educato e istruito e moderato e avrebbe fatto migliore figura, alla fine.<br \/>\nIn Italia, fu il Duce. Perch\u00e9 \u00e8 difficile trovare un migliore e pi\u00f9 completo esempio di Italiano.<br \/>\nDebole in fondo, ma ammiratore della forza, e deciso ad apparire forte contro la sua natura. Venale, corruttibile. Adulatore. Cattolico senza credere in Dio. Corruttore. Presuntuoso: Vanitoso. Bonario. Sensualit\u00e0 facile, e regolare. Buon padre di famiglia, ma con amanti. Scettico e sentimentale. Violento a parole, rifugge dalla ferocia e dalla violenza, alla quale preferisce il compromesso, la corruzione e il ricatto. Facile a commuoversi in superficie, ma non in profondit\u00e0, se fa della beneficenza \u00e8 per questo motivo, oltre che per vanit\u00e0 e per misurare il proprio potere. Si proclama popolano, per adulare la maggioranza, ma \u00e8 snob e rispetta il denaro. Disprezza sufficientemente gli uomini, ma la loro ammirazione lo sollecita. Come la cocotte che si vende al vecchio e ne parla male con l\u2019amante pi\u00f9 valido, cos\u00ec Mussolini predica contro i borghesi; accarezzando impudicamente le masse. Come la cocotte crede di essere amata dal bel giovane, ma \u00e8 soltanto sfruttata da lui che la abbandoner\u00e0 quando non potr\u00e0 pi\u00f9 servirsene, cos\u00ec Mussolini con le masse. Lo abbaglia il prestigio di certe parole: Storia, Chiesa, Famiglia, Popolo, Patria, ecc., ma ignora la sostanza delle cose; pur ignorandole le disprezza o non cura, in fondo, per egoismo e grossolanit\u00e0. Superficiale. D\u00e0 pi\u00f9 valore alla mimica dei sentimenti , anche se falsa, che ai sentimenti stessi. Mimo abile, e tale da far effetto su un pubblico volgare. Gli si conf\u00e0 la letteratura amena (tipo ungherese), e la musica patetica (tipo Puccini). Della poesia non gli importa nulla, ma si commuove a quella mediocre (Ada Negri) e bramerebbe forte che un poeta lo adulasse. Al tempo delle aristocrazie sarebbe stato forse un Mecenate, per vanit\u00e0; ma in tempi di masse, preferisce essere un demagogo.<br \/>\nNon capisce nulla di arte, ma, alla guisa di certa gente del popolo, e incolta, ne subisce un poco il mito, e cerca di corrompere gli artisti. Si serve anche di coloro che disprezza. Disprezzando (e talvolta temendo) gli onesti , i sinceri, gli intelligenti poich\u00e9 costoro non gli servono a nulla, li deride, li mette al bando. Si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, e quando essi lo portano alla rovina o lo tradiscono (com\u2019\u00e8 nella loro natura), si proclama tradito, e innocente, e nel dir ci\u00f2 \u00e8 in buona fede, almeno in parte; giacch\u00e9, come ogni abile mimo, non ha un carattere ben definito, e s\u2019immagina di essere il personaggio che vuole rappresentare.<\/em>\u201d<br \/>\n(Elsa Morante, 1\u00b0 maggio 1945)<\/p>\n<p>Saluti in attesa,<br \/>\nMarco<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi propongo il testo originale della Morante e non quello che circola in rete &#8220;compresso&#8221; un po&#8217; troppo ad hoc. &#8220;Mussolini e la sua amante Clara Petacci sono stati fucilati insieme, dai partigiani del Nord Italia. 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