Trenitalia…se non ci fossi tu…quale sapore avrebbe la vita?


Buonasera a tutti.
Nelle più belle storie d’amore se non si litiga, si rischia di cadere nella routine della quotidianità; si perde l’appeal che fino a poco prima rendeva la relazione interessante.

Così sta succedendo a Trenitalia con i suoi più scatenati fans e amanti….i pendolari.
Gente che passa almeno 2 ore e 20 minuti della propria esistenza all’interno delle sue vetture.

Io sono uno di quelli.

Primo e importante statement:
gli abbonamenti per il treno AV sono aumentati dal primo di novembre.

Non vi sto a riassumere tutto l’iter subito, le notizie che passavano ufficialmente con comunicati fumosi, le richieste fatte in biglietteria e le risposte non ricevute; in questo caso i dipendenti di Trenitalia sembravano gli androidi di Blade Runner…solo dopo una certa data si sono decisi a parlare di certi argomenti…cioé i prezzi degli abbonamenti.

Ancora il giorno prima, chiedevi:
“Buongiorno, scusi, ma avete avuto conferma degli aumenti degli abbonamenti? Quale è il prezzo finale?”

La risposta nella maggior parte dei casi è stata:
“…Guardi, non so niente..” oppure “Aumento dei prezzi…che cosa? Aumentano?”

Insomma….dal primo di novembre tutto quello che prima costava 228 euro (nel caso peggiore di 23 giorni lavorativi) adesso costa 368 euro. Sì, non c’è un errore di ortografia. E’ questa la cifra.

I 368 sono così ripartiti: 230 euro per l’abbonamento AV + 69 euro prenotazione viaggi di andata + 69 euro prenotazione viaggi di ritorno.

I giorni successivi quando ognuno di noi ha cominciato a sborsare “la prima rata” in biglietteria, la scena era più o meno la stessa:
pendolareScafatoDiLungadata: “Buongiorno, un abbonamento Alta Velocità grazie, di quelli nuovi”
biglietteriaTrenitalia: “Scusi, ma è preparata, si può sedere? Sa il prezzo e le nuove tariffe?”

Lo sconosciuto lettore potrà affermare:
Ah, ma allora hanno completato il resto della tratta, quindi risparmi del tempo, il servizio migliora ed è ovvio che tu debba pagare di più…“.

Tutto ciò sarebbe vero nel “mondo del sapone” di guzzantiana memoria, ma qui si parla di Trenitalia e quindi il tutto si riassume in una triste e lapidaria frase:

“No, non è cambiato nulla anzi è peggio”

I problemi sono principalmente due:
1) “STIAMO TUTTI VICINI, VOLEMOSE BENE“: il treno del mattino è un carro bestiame, non certo a livello di certi regionali, ma potrete vedere dai video che la situazione è già in stato interessante a meno di 15 giorni dall’entrata in vigore della nuova tariffa…peccato che questo servizio dovrebbe essere il fiore all’occhiello del trasporto su ferro del paese; se vuoi avere il posto devi prenotare oppure sicuramente starai in piedi.

2) “FIDELIZZARE IL CLIENTE VUOL DIRE FARLO STARE PIU’ TEMPO CON TE“: le prenotazioni che prima erano elettroniche e gestibili da Internet, sono diventate…..MANUALI!! Occorre fare le nuove prenotazioni TUTTE in biglietteria! Il sistema di prenotazioni dal sito è stato soppresso. Un bel passo indietro per la gestione elettronica del sistema di biglietteria. Ci sono state pochissime volte in cui ho visto un’applicazione involversi…questo è un esempio interessante da analizzare.

Al momento non ho parole per la situazione che si è venuta a creare; pensavo di aver terminato di lottare contro quelle che erano delle ingiustizie o situazioni gravi all’università quando facevo il rappresentante…e invece no…

Di seguito potete vedere un video che ritrae la situazione di una mattina sul treno AV 9661 che parte alle 8.07 da Porta Susa.
Statistiche di persone in piedi:
Carrozza Ristorante 1: 30 persone
Carrozza Ristorante 2: 14 persone
Tra le varie carrozze: 39 persone
Totale: 83 persone.

Un saluto ‘de fero’ (prego leggasi in romanesco),

Marco

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