…ditemi che è un incubo, che stiamo vivendo un brutto sogno…


..non tanto ormai per le parole e l’incoscienza della ragazza, ma per le parole del preside e della sua collega!
L’incubo vero sta dal minuto 2.00 a 2.53.
53 secondi in cui ci si convince sempre di più del peggioramento che il nostro paese ha in questi anni.

Se continua così, i “sani di mente” dovranno fuggire dal paese; e dire che il fascismo è finito da appena 60 anni.
Non è possibile che non si sia imparato nulla.

Un saluto amareggiato,
Marco

Modifica dopo la pubblicazione del 17 maggio 2009.
A oggi, 24 maggio 2009, hanno rimosso il video! Ok, stiamo vivendo in pieno regime, ormai è ufficiosamente dichiarato; che tristezza!

Un mio intervento al Politecnico di Milano

Design, Progettazione e Sviluppo di Videogiochi in Italia: l’esperienza di Milestone from Pier Luca Lanzi on Vimeo.

Buongiorno a tutti.

Ho sempre desiderato poter parlare del lavoro che faccio e di videogiochi ed ecco qui l’occasione!
E’ da marzo che, oltre al ruolo di IT manager, sto facendo una serie di incontri in università e scuole superiori per poter far capire che cosa vuol dire sviluppare videogiochi.

Ecco il link del mio intervento avvenuto al Politecnico di Milano il 23 Aprile 2009; un ringraziamento a Pier Luca Lanzi e Daniele Loiacono, che hanno curato, oltre alla preparazione dell’incontro, anche la registrazione e la messa su Internet!

Attenzione: è un po’ lungo…un po’ più di un’ora!

Buona visione!

Saluti accademici,
Marco

Per leggere con un occhio diverso quello che sta succedendo nella nostra amata Italia


Vi inoltro l’intervento di Marco Travaglio di questa settimana, che ci fornisce una visione particolare di un insieme di fatti che riguardano il “beneamato Silvione”.
Il testo integrale potete trovarlo, al solito, sul sito di Beppe Grillo.

Tra parentesi, a Trento ha vinto la sinistra con il 64% dei voti…ma il Silvione non stava superando Obama per quanto riguarda i consensi?!?
Speriamo soltanto che non sia un caso isolato…

E ancora….osservate due fatti:
1) “NIENTE PANICO!!” Berlusconi che si fa fotografare, mangiando la mortadella
2)”OK PANICO!!” Il Giornale intitola sulla home page del sito:
…Febbre suina, due nuovi casi in Italia: 4 in totale….ma la parola “suino” non doveva essere eliminata dalla descrizione della malattia?!?!

VIVA LA LIBERTA’ DI STAMPA E DI PENSIERO!!!!!

Saluti notturni,
Marco

La Lega è nei guai e nessuno lo dice…

A dimostrazione che nel nostro paese le notizie “interessanti” sono nascoste…
ecco una notizia interessante:

la segretaria della Lega Nord è stata “pizzicata” in Svizzera con 8 (otto) chili di cocaina. Probabilmente era in fuga da qualche ronda dei suoi colleghi di partito. No comment.

Spero di trovare delle notizie da fonti ufficiali che mi dicano che è una bufala, ma al momento sembra tristemente vero.

…e le veline non sono più le ragazze di “Striscia la Notizia”…

Un triste saluto,
Marco

Una riflessione su Radio Londra

Il colonnello Stevens a Radio Londra

Il colonnello Stevens a Radio Londra


Buongiorno a tutti!

Buona festa della liberazione!

In occasione di questo periodo, ho partecipato giovedì sera a una bella serata, nonostante la mia radicale stanchezza fisica.
Ne è valsa la pena!
La serata cercava di fare memoria del 25 Aprile e dei racconti di chi quel periodo l’ha vissuto da partigiano e da ragazzo.
A partire da questa iniziativa, mi sono imbattuto in Rete in un intervento del colonnello Stevens di Radio Londra che, se letto alla luce di quello che sta succedendo adesso in Italia, è particolarmente preoccupante. Spero che fra qualche anno l’affermazione del colonnello, tanto caro ai nostri nonni, non diventi verità.

Buona sera.
Due mesi di arresto e mille lire di multa colla condizionale: è questo il prezzo, per ogni cittadino italiano incensurato, dell’abbonamento alle trasmissioni di Radio Londra, oltre al canone annuale dell’EIAR e all’eventuale confisca dell’apparecchio, se questo è di proprietà del nostro ascoltatore. Il prezzo è caro, ne conveniamo, ma non siamo noi a trarne profitto; e, d’altronde, il numero crescente dei nostri ascoltatori dimostra quanto siano vaste le categorie di italiani che affrontano questo rischio per ascoltarci.
Non vi è esortazione della stampa o delle autorità fasciste, non vi è minaccia di pene, non vi è sanzione effettiva che possa circoscrivere o fermare questo continuo allargarsi della massa di nostri ascoltatori in Italia. Nel Nord e nel Mezzogiorno, nel centro e nelle isole, nelle città e nelle campagne, in montagna o sul mare, non vi è un centro abitato nel quale la voce di Radio Londra non sia ascoltata; furtivamente eppure con intensa attenzione, colla emozione di fare ciò che è proibito e di preservare qualche cosa di caro.
In ogni grande casamento cittadino, a una data ora del giorno o della sera, vi è almeno una radio il cui altoparlante parla sommesso come un sussurro. E’ l’ora di Radio Londra: e il capo-fabbricato non deve sapere, per quanto, forse, sia occupato ad ascoltare anche lui.
Si mandano i bambini a letto; perché non parlino l’indomani a scuola e qualcuno faccia la spia al maestro, e il maestro faccia la spia al fiduciario rionale. Se una visita batte alla porta, la radio viene spenta di colpo. Si spengono i lumi a volte; come se l’oscurità dovesse attutire il suono; si ascolta alla cuffia; si adoperano antenne portatili orientandole in modo da favorire la ricezione ed eliminare le rumorose interferenze delle stazioni fasciste; e quando si può ascoltare perfettamente il segnale è come un trionfo.
Lo stesso avviene nei piccoli centri rurali dove il radioamatore, coraggioso e ammirato, è, magari, uno solo; e tutti sanno chi è; e nessuno lo dice; e tutti attendono da lui notizie: le vere notizie, i ragionamenti politici, i veri ragionamenti. Forse è l’albergatore, forse il farmacista, forse il dottore; comunque, una persona fiera di compiere un atto di coraggio e di intelligenza che lo distingue dal gregge di coloro che non osano e coi quali, nel giorno delle celebrazioni, egli è costretto a confondersi indossando la stessa uniforme nera e lo stesso berretto alla tedesca. Il maresciallo dei carabinieri lo sa; ma sorride sornione, pensando che forse non è lontano il giorno in cui questi isolati detteranno legge.
Questo fenomeno generale e profondo inquieta il regime fascista, perché forse è l’unica forma di protesta possibile contro il regime. Protesta muta, anche se non sorda; spontanea, anche se inorganica; concorde, anche se sgorga da sentimenti diversi e contrastanti; vasta, anche se composta da elementi individuali; e progressivamente sempre più vasta, più concorde, più spontanea.
Non è merito nostro, di noi che lavoriamo giorno e notte qui a Londra per informare il pubblico italiano di quanto avviene nel nostro paese e nel mondo: noi cerchiamo soltanto di avvicinarci alla realtà dei fatti, e di ragionare con sincerità e buon senso. Ma sappiamo che l’Italia ha sete di verità e di senso comune; e non è possibile allontanare dall’acqua le labbra degli assetati.
Due mesi di arresto e mille lire di multa sono troppo pochi per questi imputati; e di più sarebbe troppo per i giudici.
Buona sera.

Mi chiedo: sono passati più di 60 anni e qui in Italia sembra di essere tornati allo stesso punto di prima.

Saluti di liberazione,

Marco

Dopo “La Stampa”, “Repubblica”….il TG5!


Dopo varie tracce lasciate su quotidiani e giornali, ecco qui il servizio sulla Milestone che è passato al TG5 sabato sera.
La troupe è passata nei giorni scorsi; per l’occasione ha voluto vedere e intervistare un po’ di miei colleghi. Dulcis in fundo, mentre se ne stavano andando, hanno colto un mio collega e me in una splendida riunione davanti all’ascensore causata per mancanza di spazio.

Nel servizio c’è stata la sindrome da “Kick off” (famoso gioco di calcio per il Commodore Amiga), sbagliando praticamente tutti i nomi/titoli della Milestone….un po’ come succedeva per il “Cartellino Gaillo” oppure il “Calcio d’angalo”.

Ecco i nomi veri:
“Producer manager” in verità è “Production manager”
“Rachele Daimo” è “Rachele Doimo”
“Fabio Poglianti” è “Fabio Paglianti”

Il servizio può essere interessante per chi vuole vedere un po’ che cosa voglia dire lavorare in una azienda che fa videogiochi.

Buona visione!

Un saluto televisivo,
Marco

Ho capito perché il president vuole eliminare le intercettazioni telefoniche!

…mi piace sempre avere dei buoni esempi di guida del paese…

Guardatelo fino a quando lo terranno su Youtube; mi sembra incredibile doverlo pensare, ma questa censura potrebbe decisamente accadere.

Non ho veramente più parole…e poi si chiamano Popolo delle Libertà…

“L’Ottavo nano” aveva già previsto tutto…

Un saluto triste e rammaricato,
Marco

Oh no…they are coming, they are everywhere!


Resident evil 5, Shaun of the dead, 28 days later…ok, it’s zombie time.
Here you can find the intro movie of Left 4 Dead, the Valve’s point of view about this genre.
The result has been really really amazing!
I bought this game in december and every game it’s a real experience of terror.
I don’t want to talk only about the terror; I would like to focus your attention about the experience.
Left 4 dead is a game where the cooperation among the players is the only weapon to survive.
This is the key of the game. You have to save your friends and plan your strategy carefully.
At the end, maybe one of the best experience for an online game.

I think that is one of the first game where you can play the game with the developers’ commentary..great idea!

If you take a look to the intro movie, it’s really amazing.
One of the few intro movies that represents the full game in about four minutes! Watching it, you can feel the game!

I’m looking forward for the survival pack and the free SDK to try to spend my little spare time designing 3D levels!!!

…like the Central Station level in Milan….or every morning when the horde of commuters go out from the subway entrance!! The feeling is the same….or maybe I’m becoming mad..?! :):)

Survival cheers,
Marco

E’ un record!!! La GTT ha funzionato, un servizio quasi normale


Nonostante la pioggia mista a nevischio, sono riuscito ad andare da casa (Crocetta) a Porta Susa e ritorno (ritiro abbonamento del treno fatto su Internet incluso) in meno di mezz’ora utilizzando i mezzi pubblici, dalle 18.40 alle 19.05 circa!

Sequenza utilizzata:
Andata: linea 5 + linea 56
Ritorno: linea 13 + linea 5

Fosse sempre così!!!

Un saluto tramviario,
Marco